Brutte notizie per chi sperava in un chatbot AI con una marcia in più: OpenAI ha ufficialmente accantonato, almeno per il momento, i piani per rilasciare un chatbot a tema erotico destinato a un pubblico adulto. La decisione, confermata al Financial Times, arriva dopo mesi di discussioni interne e preoccupazioni sollevate sia dai dipendenti che dagli investitori della società.

Il progetto, inizialmente annunciato nell'ottobre del 2025 con una data di lancio prevista per dicembre dello stesso anno, aveva già subito un rinvio a causa delle difficoltà incontrate nel definire se fosse opportuno o meno procedere. Questa non è l'unica battuta d'arresto per OpenAI questa settimana: martedì, infatti, la società ha annunciato la chiusura del suo generatore di video Sora.

Il chatbot per adulti, soprannominato internamente "Citron mode", è quindi in stand-by, senza una data di rilascio prevista. Le ragioni dietro questa decisione sembrano essere molteplici. In primo luogo, OpenAI ha incontrato notevoli difficoltà nell'addestramento dei modelli di linguaggio. Creare un'intelligenza artificiale capace di gestire conversazioni a sfondo erotico, evitando al contempo contenuti illegali o moralmente discutibili come bestialità o incesto, si è rivelato un compito più arduo del previsto. Fonti interne al Financial Times hanno rivelato le sfide specifiche incontrate nell'evitare che il chatbot generasse contenuti inappropriati.

Un altro fattore determinante è legato alla mancanza di dati concreti sugli effetti a lungo termine delle interazioni erotiche con l'intelligenza artificiale. OpenAI ha dichiarato di voler condurre ulteriori ricerche sugli impatti psicologici e sociali di questo tipo di interazioni, in particolare riguardo all'attaccamento emotivo degli utenti nei confronti dell'AI. Al momento, secondo la società, non ci sono sufficienti "prove empiriche" per valutare appieno le conseguenze di un chatbot erotico.

Questa decisione solleva interrogativi importanti sul futuro dell'intelligenza artificiale e sulla sua applicazione in contesti potenzialmente controversi. Mentre alcune aziende esplorano i limiti dell'AI, OpenAI sembra adottare un approccio più cauto e responsabile, preferendo la prudenza alla commercializzazione rapida di una tecnologia ancora in fase di sviluppo. La vicenda del chatbot erotico dimostra come l'etica e la sicurezza debbano essere al centro della progettazione e dello sviluppo dell'intelligenza artificiale, soprattutto quando si tratta di aree sensibili come la sessualità e le relazioni umane. Resta da vedere se OpenAI riprenderà in futuro il progetto "Citron mode", ma per ora sembra che la priorità sia quella di comprendere meglio le implicazioni di questa tecnologia prima di metterla a disposizione del pubblico.