Brutte notizie per gli amanti della qualità video: Amazon ha annunciato un cambiamento nella sua politica di abbonamento per Prime Video che farà storcere il naso a molti. A partire dal 10 aprile negli Stati Uniti, e presumibilmente a breve anche in Italia, la visione di contenuti in 4K UHD (Ultra High Definition) sarà vincolata a un abbonamento aggiuntivo, denominato Prime Video Ultra.
Cosa significa questo in concreto? Che se finora potevamo goderci film e serie TV in 4K inclusi nell'abbonamento standard a Prime Video, ora dovremo mettere mano al portafoglio per continuare a farlo. L'abbonamento Prime Video Ultra costerà 5 dollari in più al mese rispetto all'attuale piano senza pubblicità, un aumento che si traduce in un esborso annuale di 24 dollari.
Ma cosa offre in più questo abbonamento Ultra, oltre alla possibilità di vedere contenuti in 4K? Amazon promette un aumento della capacità di download da 25 a 100 titoli, e la possibilità di usufruire di cinque stream simultanei invece di tre. Resta da vedere se questi vantaggi aggiuntivi giustificheranno l'aumento di prezzo per la maggior parte degli utenti. Sicuramente, chi viaggia spesso e scarica molti contenuti per la visione offline, o chi ha una famiglia numerosa che utilizza Prime Video su diversi dispositivi, potrebbe trovare l'upgrade interessante.
La decisione di Amazon ha suscitato parecchie critiche, soprattutto tra gli abbonati Prime che già pagano un canone mensile o annuale per beneficiare di spedizioni gratuite e altri vantaggi. Questi utenti, che automaticamente hanno accesso a Prime Video con pubblicità, si vedranno privati della possibilità di vedere contenuti in 4K a meno che non sottoscrivano l'abbonamento Ultra. In pratica, dovranno accontentarsi di una risoluzione 1080p (Full HD) se non vorranno spendere di più.
Per addolcire la pillola, Amazon ha incluso il supporto Dolby Vision per i contenuti disponibili nel piano Ultra. Questa tecnologia offre una gamma di colori più ampia e un contrasto più elevato, garantendo un'esperienza visiva più coinvolgente. Tuttavia, resta il fatto che la possibilità di vedere contenuti in 4K, che ormai è diventata uno standard per molte piattaforme di streaming, viene ora considerata un extra a pagamento.
Non resta che attendere per vedere come reagiranno gli utenti italiani a questo cambiamento e se Amazon deciderà di proporre offerte alternative per venire incontro alle esigenze di chi non vuole rinunciare alla qualità video senza spendere troppo. L'evoluzione del mercato dello streaming è in continua evoluzione, e le aziende sono sempre alla ricerca di nuovi modi per monetizzare i propri contenuti. Resta da capire se questa mossa di Amazon si rivelerà vincente o se, al contrario, spingerà gli utenti a cercare alternative.
Prime Video 4K: Costi Extra per la Massima Risoluzione
14/03/2026
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